Saturday, March 28, 2020

La pandemia e il gioco di ruolo (parte I)

Non vi preoccupate, ancora non mi sono sciolto per attaccare discorsi troppo filosofici. State tranquilli, rilassatevi.
Voglio solo brevemente condividere con voi alcune semplici e banali cose: prima di tutto, in questi giorni di isolamento ci siamo resi conto tutti che alcune attività possono essere condotte anche "remotamente", ovvero tramite l'uso del computer e di una connessione (decente?) a internet.
In particolare per giocare di ruolo vi occorro, a mio avviso, le seguenti cose:

  • uno strumento di video conferenza, con la possibilità di condivisione dello schermo per il master e una chat interna (io uso Zoom, perché ho un account aziendale, ma il miglior sul mercato libero è senza dubbio Discord);
  • un modo per condividere le mappe e i movimenti dei giocatori (mi trovo bene con power point, ma sicuramente la piattaforma online migliore è Roll20);
  • la possibilità di lanciare i dadi in condivisione (stiamo usando "Roll Dice With Friends", ma se vi appoggiate a Roll20 lo avete integrato)

Se riuscite a sistemare questi tre aspetti le vostre sessioni di gioco remote sono perfettamente funzionanti e funzionali a creare la giusta atmosfera, anzi! vi dirò di più: i miei giocatori appaiono ancora più concentrati nei momenti importanti, distraendosi di meno e (incredibile!) stando in silenzio, attenti a quello che accade.

Manca il contatto fisico, manca la mimica facciale, manca quello che manca nella vita isolata di questi giorni che non dimenticheremo mai: il contatto, quello umano, quello con i dadi, quello con la carta... manca, non si può nascondere e non avrebbe senso farlo. Non è la stessa cosa, questa esistenza virtuale non lo è: può andare bene per lavorare (ammesso ahimè che lo si possa fare) ma sicuramente non è il modo con il quale noi esseri umani siamo stati pensati.

Abbiamo bisogno di tutti e cinque i sensi per una vita dignitosa: il tatto definisce il confine del nostro "io" comprendendo il confine de "l'altro". No, non è la stessa cosa. Ma possiamo divertirci, questo sì, possiamo passare ore insieme, gasandoci e imprecando, festeggiando un lancio (virtuale) di dado andato bene e maledicendo la sfortuna (pseudo-random) dei nostri dadi.

Possiamo divertirci, possiamo stare insieme. Aspettando per continuarlo a fare come lo facevamo prima.

Buon gioco e... roll in peace!

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