Il mio anno sabbatico è iniziato molto male, la mia decisione di usarlo per esplorare e studiare è naufragata
subito.
Non ricordo come, ma sono finita in una profonda buca!
Uno strano manipolo di avventurieri mi ha salvato
e curato. Ho deciso di aggregarmi a loro: ho la sensazione che mi permetteranno una grande crescita.
Cosa positiva! Ho fulminato il losco figuro che mi ha fatto cadere nel buco. Forse devo cercare di essere più
riflessiva, ma quando mi sale la rabbia la mia magia reagisce prontamente.
Il gruppo sta accompagnando una ragazzetta nella sua ricerca di conoscenza, tanto ragazzetta non è, mi ha
guarito veramente bene!
Comunque ho provato il brivido di una missione esplorativa! I miei compagni, ormai li posso chiamare così,
sono decisamente efficienti.
Abbiamo sgominato un Negromante! Anche un po' di Goblin, ma il
Negromante! L'ho fritto ben bene, che soddisfazione.
Ho anche trovato una scatola insolita, di quelle ingegnose per nascondere segreti. Ovviamente l'ho aperta
subito, dentro ho trovato un grazioso ciondolo che ha fatto reazione a quello portato dal nano. Lo studierò
più tardi. Anche un piccola pergamena in cui si parla di Draghi.
Sta diventando tutto sempre più
interessante...
Roll in Peace
Blog dedicato al gioco di ruolo dal sapore techno-vintage
Wednesday, April 1, 2020
Saturday, March 28, 2020
La pandemia e il gioco di ruolo (parte I)
Non vi preoccupate, ancora non mi sono sciolto per attaccare discorsi troppo filosofici. State tranquilli, rilassatevi.
Voglio solo brevemente condividere con voi alcune semplici e banali cose: prima di tutto, in questi giorni di isolamento ci siamo resi conto tutti che alcune attività possono essere condotte anche "remotamente", ovvero tramite l'uso del computer e di una connessione (decente?) a internet.
In particolare per giocare di ruolo vi occorro, a mio avviso, le seguenti cose:
Se riuscite a sistemare questi tre aspetti le vostre sessioni di gioco remote sono perfettamente funzionanti e funzionali a creare la giusta atmosfera, anzi! vi dirò di più: i miei giocatori appaiono ancora più concentrati nei momenti importanti, distraendosi di meno e (incredibile!) stando in silenzio, attenti a quello che accade.
Manca il contatto fisico, manca la mimica facciale, manca quello che manca nella vita isolata di questi giorni che non dimenticheremo mai: il contatto, quello umano, quello con i dadi, quello con la carta... manca, non si può nascondere e non avrebbe senso farlo. Non è la stessa cosa, questa esistenza virtuale non lo è: può andare bene per lavorare (ammesso ahimè che lo si possa fare) ma sicuramente non è il modo con il quale noi esseri umani siamo stati pensati.
Abbiamo bisogno di tutti e cinque i sensi per una vita dignitosa: il tatto definisce il confine del nostro "io" comprendendo il confine de "l'altro". No, non è la stessa cosa. Ma possiamo divertirci, questo sì, possiamo passare ore insieme, gasandoci e imprecando, festeggiando un lancio (virtuale) di dado andato bene e maledicendo la sfortuna (pseudo-random) dei nostri dadi.
Possiamo divertirci, possiamo stare insieme. Aspettando per continuarlo a fare come lo facevamo prima.
Buon gioco e... roll in peace!
Voglio solo brevemente condividere con voi alcune semplici e banali cose: prima di tutto, in questi giorni di isolamento ci siamo resi conto tutti che alcune attività possono essere condotte anche "remotamente", ovvero tramite l'uso del computer e di una connessione (decente?) a internet.
In particolare per giocare di ruolo vi occorro, a mio avviso, le seguenti cose:
- uno strumento di video conferenza, con la possibilità di condivisione dello schermo per il master e una chat interna (io uso Zoom, perché ho un account aziendale, ma il miglior sul mercato libero è senza dubbio Discord);
- un modo per condividere le mappe e i movimenti dei giocatori (mi trovo bene con power point, ma sicuramente la piattaforma online migliore è Roll20);
- la possibilità di lanciare i dadi in condivisione (stiamo usando "Roll Dice With Friends", ma se vi appoggiate a Roll20 lo avete integrato)
Se riuscite a sistemare questi tre aspetti le vostre sessioni di gioco remote sono perfettamente funzionanti e funzionali a creare la giusta atmosfera, anzi! vi dirò di più: i miei giocatori appaiono ancora più concentrati nei momenti importanti, distraendosi di meno e (incredibile!) stando in silenzio, attenti a quello che accade.
Manca il contatto fisico, manca la mimica facciale, manca quello che manca nella vita isolata di questi giorni che non dimenticheremo mai: il contatto, quello umano, quello con i dadi, quello con la carta... manca, non si può nascondere e non avrebbe senso farlo. Non è la stessa cosa, questa esistenza virtuale non lo è: può andare bene per lavorare (ammesso ahimè che lo si possa fare) ma sicuramente non è il modo con il quale noi esseri umani siamo stati pensati.
Abbiamo bisogno di tutti e cinque i sensi per una vita dignitosa: il tatto definisce il confine del nostro "io" comprendendo il confine de "l'altro". No, non è la stessa cosa. Ma possiamo divertirci, questo sì, possiamo passare ore insieme, gasandoci e imprecando, festeggiando un lancio (virtuale) di dado andato bene e maledicendo la sfortuna (pseudo-random) dei nostri dadi.
Possiamo divertirci, possiamo stare insieme. Aspettando per continuarlo a fare come lo facevamo prima.
Buon gioco e... roll in peace!
Friday, March 27, 2020
Gioco di ruolo ai tempi della pandemia, un piccola premessa
E' facile capire cosa possa spingere in questi giorni a mettere su un blog (sinceramente non so neanche se sia effettivamente più di moda... ma poco importa): la Noia.
Già, proprio lei, quella con la enne maiuscola, la N, ma diciamocelo: lei, la Signora N, è sempre con noi. E in questi tempi di reclusione è solo più forte, più rumorosa, più prepotente e... stronza!
Non voglio essere filosofico però, almeno non in questo primo post... magari più in là prenderò un po' di confidenza, chissà. Bando alle ciance quindi e partiamo presentando questa campagna di gioco di ruolo (ah sì, questo è essenzialmente un blog sul nostro comune hobby, il gioco di ruolo rigorosamente da tavolo! poi forse vi spiegherò il motivo della precisazione).
Un nuovo progetto con il mio ormai storico gruppo di gioco, un manipolo di giovani (?) e indomiti (!) appassionati, ha preso il via in questi tempi e voglio condividerlo con voi, un po' perché il sistema di gioco scelto mi piace molto e un po' per le modalità atipiche dettate dalla distanza e isolamento.
Il nome della campagna è "Il vento gelido della magia" e il sistema di gioco è l'italianissimo e geniale "L'Ultima Torcia".
Se non conoscete il sistema di gioco vi consiglio di andare a darci un'occhiata (non è difficile trovarlo su internet... sono sicuro che non vi serva nessun link): volendolo sintetizzare al massimo lo definirei un gioco fantasy dal sistema vintage ma geniale, nel quale le cose più importanti sono la strategia, il gruppo e... non lasciare mai spegnere la vostra ultima torcia!
Presto vi presenterò i primi eroi (attualmente ancora tutti vivi!), ma per ora è tutto!
Buon gioco e... roll in peace!
Già, proprio lei, quella con la enne maiuscola, la N, ma diciamocelo: lei, la Signora N, è sempre con noi. E in questi tempi di reclusione è solo più forte, più rumorosa, più prepotente e... stronza!
Non voglio essere filosofico però, almeno non in questo primo post... magari più in là prenderò un po' di confidenza, chissà. Bando alle ciance quindi e partiamo presentando questa campagna di gioco di ruolo (ah sì, questo è essenzialmente un blog sul nostro comune hobby, il gioco di ruolo rigorosamente da tavolo! poi forse vi spiegherò il motivo della precisazione).
Un nuovo progetto con il mio ormai storico gruppo di gioco, un manipolo di giovani (?) e indomiti (!) appassionati, ha preso il via in questi tempi e voglio condividerlo con voi, un po' perché il sistema di gioco scelto mi piace molto e un po' per le modalità atipiche dettate dalla distanza e isolamento.
Il nome della campagna è "Il vento gelido della magia" e il sistema di gioco è l'italianissimo e geniale "L'Ultima Torcia".
Se non conoscete il sistema di gioco vi consiglio di andare a darci un'occhiata (non è difficile trovarlo su internet... sono sicuro che non vi serva nessun link): volendolo sintetizzare al massimo lo definirei un gioco fantasy dal sistema vintage ma geniale, nel quale le cose più importanti sono la strategia, il gruppo e... non lasciare mai spegnere la vostra ultima torcia!
Presto vi presenterò i primi eroi (attualmente ancora tutti vivi!), ma per ora è tutto!
Buon gioco e... roll in peace!
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